mercoledì 18 giugno 2014

Piadina semintegrale Greek Style


...E siamo tornati all'MTChallenge, il contest mensile che vede 150 blogger sfidarsi, da 4 anni a questa parte, su ricette sempre nuove. La tornata di maggio è stata vinta a mani basse da Tiziana de L'Ombelico di Venere, una bravissima cuoca Romagnola, che ha avuto pietà di noi e ci ha sfidati su una ricetta che, date le torride temperature estive, non comporta una presenza troppo prolungata ai fornelli: LA PIADINA!!!!
E siccome poi non ci pareva abbastanza una sfida sulla piadina, all'MTChallenge si è approfittato dei Mondiali di Calcio appena cominciati per inaugurare il PiadaMundial: gli sfidanti che lo desiderano si sono scelti una delle squadre che giocheranno, sfidandosi a colpi di piadina con tanto di quarti, semifinale e finale. Ovvio che se col primo giro di partite le piadine seguono il calendario delle partite, le selezioni delle piadine divergeranno da quelle calcistiche dai quarti in poi: passano quelle più votate dai lettori del blog. Quindi se volete tifare anche voi o semplicemente divertirvi a vedere come i vari Paesi sono stati interpretati in termini di piadine dagli MTChallengers, andate sul blog e non perdetevene neanche una!



Ma torniamo alla ricetta. Oggi per noi la piadina rappresenta il goloso street food della Romagna, ma un tempo era il pane povero con cui i contadini e le classi meno abbienti accompagnavano il desinare, in Romagna. Ne parla per la prima volta Virgilio nel VII canto dell'Eneide, a testimoniare quanto sia antico questo pane, e la decanta pure Giovanni Pascoli, che l'ha definita il pane nazionale dei romagnoli.
Ai giorni nostri la Piadina ha avuto il riconoscimento di IGP, gode di un disciplinare ben preciso che distingue Piadina Romagnola e Piadina Romagnola alla Riminese, ed è pure nato un Consorzio per la sua promozione e tutela.

Lunedì ho pubblicato, non a caso, la ricetta dei Soutzoukakia greci, degli spiedini di carne di agnello e maiale, e della salsa salsa Tzatziki (di cui ho detto di tenere da parte il siero separatosi dallo yogurt: lo utilizzeremo infatti per impastare la piadina!!).
Era da un po' che volevo farli, e ho pensato di proporli anche sotto forma di piadina, che ho voluto fare semi-integrale in omaggio alla rusticità del gustosissimo piatto.
Dal momento che la crusca assorbe più liquidi, ho aumentato leggermente le quantità dei liquidi previste dalla ricetta di Tiziana (130 ml per ciascuno, anziché 125).


PIADINA SEMI-INTEGRALE GREEK STYLE



Per 6 piadine: Ricetta di Tiziana

250 g di farina 00 integrale
250 g di farina 00
130 g di siero di yogurt greco ricavato dalla Tzatziki (se dovesse essere di meno, aggiungere acqua)*
130 g di latte parzialmente scremato fresco
100 g di strutto
15 g di lievito per torte salate**
10 g di sale fine
1 pizzico di bicarbonato di sodio

Per il ripieno:
6 Soutzoukakia
1 dose di salsa Tzatziki
erba cipollina tritata a piacere

* In alternativa, usare il latticello
** Non il lievito di birra, ma quello istantaneo per torte salate

Dopo un minuto di cottura, già si formano le bolle!!!
Preparare le piadine: scaldare al microonde il latte e il siero di yogurt greco (o latticello) per pochi secondi, in modo che siano tiepidi. Tirare fuori dal frigo lo strutto per mezz'ora prima di usarlo, per farlo ammorbidire. 
Disporre le farine setacciate un paio di volte sull'asse per impastare e fare la fontana al centro. Mettere nell'incavo lo strutto a pezzetti, il lievito istantaneo, il bicarbonato e il sale, poi schiacciare tutto con la forchetta per ammorbidirlo e impastare bene gli ingredienti; unire infine il siero dello yogurt (o il latticello) e il latte e cominciare a impastare, prendendo la farina dalla parte più interna della fontana e unendone via via dell'altra. 
Inizialmente la consistenza dell'impasto potrebbe essere un po' appiccicosa, ma dopo una decina di minuti di impasto la consistenza cambierà, liscia e molto morbida. Poco liquido ci darebbe un impasto che si sfalda facilmente e che risulterebbe un po' duro, compromettendo il risultato finale. 
Formare una palla con l'impasto, metterlo in una ciotola e coprire con pellicola per alimenti. Far riposare  per 48 ore al fresco, massimo 20 °C (se fosse più caldo riporre in frigorifero e tenere la pasta a temperatura ambiente per 2 ore prima dell'uso). 
Trascorso il riposto dividere l'impasto in 6 pezzi da 140 grammi circa e formare delle palline. Farle riposare almeno mezz'ora, poi infarinare leggermente l'asse per impastare e adagiarvi una pallina d'impasto. Schiacciarla con la punta delle dita allargandola a cerchio, poi stenderla con il mattarello girandola spesso in modo che rimanga rotonda, fino a che raggiungerà un diametro di circa 20 cm (io l'ho stesa più larga e sottile, a 1 mm di spessore, perché la farina integrale rende l'impasto più fragile e più facile a rompersi quando si piega la piadina). 
Scaldare il testo o l'apposita teglia di terracotta (oppure una padella antiaderente piuttosto larga), su un fornello a doppia fiamma, con sotto il frangifiamma. La temperatura del testo non deve essere troppo alta ,altrimenti la piadina si brucia fuori e rimane cruda all'interno, ma nemmeno troppo bassa. Potete fare una prova con un piccolo pezzetto di pasta per regolare la giusta temperatura. Cuocere pochi minuti per lato, controllando costantemente la cottura sollevando la piadina con una paletta. Disporre le piadine una sull'altra in modo che rimangano calde mentre si cuociono tutte.

Montare le piadine: spalmare su ogni piadina uno strato abbondante di salsa Tzatziki. Disporre su ognuna un Soutzoukaki tagliato a fettine. Guarnire con erba cipollina a piacere e servire.
Io ho servito queste piadine lasciandole aperte, come una pizza, ma ovviamente si possono piegare a metà prima di consumarle.

Conservazione della piadina: le note di Tiziana

L'ideale per la piada è cuocerla e mangiarla, decisamente dà il meglio di se!! Se però decidete di prepararne tante e volete conservarle, dovete precuocerle. La loro cottura quindi sarà di un minuto scarso per lato e la colorazione molto tenue. Appena si raffreddano le potete mettere in un sacchetto per alimenti e congelarle. Al momento dell'utilizzo scongelatele e terminate la cottura sul testo.
Se invece dovete solo scaldarle, fate scaldare una padella antiaderente a fuoco basso e mettetevi la piadina, chiudete con un coperchio per fare in modo che non si secchi, pochi istanti per lato basteranno. 


12 commenti:

  1. Ma che meraviglia questa tua piadina semi-integrale! E con quel condimento alla greca, perfetto per l'estate :)

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  2. Trovo che il tutto sia uno spettacolo.... clap clap MApi!! Come sempre precisa e attenta ad ogni piccolo aspetto ed ingrediente...baci Flavia

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  3. Che si tratti di un piatto ricercato o di qualche cosa di più semplice, con le tue ricette ed i tuoi racconti rendi ogni ricetta uno spettacolo di bontà. :-*

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  4. Per adesso nel mio cervello c'è una linea piatta e vedere invece il tumulto nei vostri, che vi fa realizzare certe prelibatezze, mi inibisce un po'… cioè come potrò mai proporre una piadina minimamente degna di queste vette??? Nemmeno con i miei trampoli! ;)
    Bravissima, anzi di più!

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  5. Ciao Mapi. Che meraviglia questa piadina! La ricetta degli soutzoukakia che hai pubblicato l'altro giorno mi aveva incuriosita ed ingolosita non poco, ma ora che li vedo adagiati sulla piadina devo trattenere la salivazione! Mi piace molto anche l'idea di riutilizzare il siero dello yogurt nell'impasto. Bravissima, come sempre.
    Giulia

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  6. lo sapevo che lo spunto per la piada greca ti era rimasto nel cuore...

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  7. Beh, detto da te il bravissima assume un grande significato quindi un grazie immenso!!! Ho avuto pietà di voi ma non di me stessa mi sa.. aahhh!!! Come sempre trovi la tua strada e stupisci con una cura dei dettagli unica, il siero dello yogurt nell'impasto ad esempio è un particolare che mi ha colpito molto anche perché riporta giustamente alla Grecia! Il Soutzoukakia non lo conoscevo ma leggendo la ricetta ho capito che si tratta di una sorta di "polpetta"! Riccho, saporito e speziato che ben si abbina al fresco Tzatziki, quindi un'insieme speciale, grazie della bellissima ricetta!!

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  8. perfette le vostre piadine e ci intriga molto anche questo ripieno così fresco e leggero! un bacione

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  9. Con questa versione semi-integrale mi incoraggi e mi stuzzichi!!! Chissà che non prenderò spunto;-)
    Bravissima come sempre!!! Vorrei dirtelo in francese che TI adoro, ma non vorrei sbagliare ;-))
    Baci.

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  10. Praticamente un gyros aperto... buono.

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  11. Adoro la cucina greca e infatti sono in procinto di postarne una ricetta classicissima :) Sei bravissima Mapi, questa piadina è uno spettacolo, con molta personalità, sapore e originalità. Un bacione!

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  12. se vedi un po' di traffico nelle varie pagine, ho saltellato come un grillo, pure fino alla mollica atturrata. E ora sto pensando a come fare a procurarmi questo be..in di macinato di agnello, che a Genova non si trova, alla faccia di tutte le macellerie alal che ci sono. Ma a parte le mie elucubrazioni mentali e i miei gusti personali, credo che questa piadina possa diventare un evergreen nelle sere d'estate: perchè "ammorbidisce" un piatto non ruffiano della cucina greca e rende più intrigante l'involucro, con questo impasto semi integrale al siero dello yogurt, che immagino più profumato e più morbido della "solita" pita. E meno male che non era nelle tue corde ;-)

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